AdWords: Ma quanto mi costi? -Le strategie di offerta

Ma quanto mi costa??

Questa è una delle domande principali che un utente fa al proprio consulente AdWords, oggi andremo a comprendere meglio le dinamiche di costo e budgeting di AdWords.

Abbiamo visto come AdWords ci dà la possibilità di far comparire annunci collegati a determinate QUERY, ogni volta che un utente digita una QUERY e visualizza il nostro annuncio quest’ultimo farà un impression (visualizzazione). Nel caso in cui poi l’utente clicchi sul nostro annuncio allora si otterrà un click.

Punto di partenza fondamentale è comprendere che AdWords ci addebita soltanto il costo del click e mai il costo per le impression, di conseguenza se anche facessimo in un mese 1’000’000 di impression ma un solo click, a fine mese in fattura ci verrà addebitato soltanto il costo del singolo click.

Vediamo quindi come una prima modalità di offerta delle campagne AdWords è il “Cost Per Clic” conosciuto con l’acronimo CPC. Durante la creazione della nostra campagna avremo la possibilità di scegliere se utilizzare un CPC manuale, dove saremo noi a decidere la massima spesa per un singolo clic, o CPC automatizzato dove sarà AdWords a decidere in automatico quanto farci spendere cercando di ottimizzare la resa del nostro Budget giornaliero/mensile.

Facciamo un esempio per comprendere meglio: supponiamo di avere un budget di 10e ed un CPC di 1e, se la matematica non è un’opinione avremo la possibilità di ottenere 10 clic ed un indefinito numero di impression. A proposito delle impression esiste un indicatore molto importante che rapporta i clic alle impression, tale indicatore si chiama “click through rate” comunemente chiamato CTR, che ci rappresenta i clic ottenuti su 100 impression. Riprendendo l’esempio, se abbiamo un CTR del 50% significa che ogni due impression facciamo un clic, di conseguenza stando a budget 10e e CPC 1e avremo sempre 10 clic con annesse 20 impression. Il CTR è un fattore determinante durante l’asta per accaparrarsi una miglior posizione dell’annuncio ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo.

Un’altra modalità di offerta che AdWords ci mette a disposizione è il CPA target (cost per acquisition), qui la questione si fa più complessa, quando andremo a definire la nostra campagna andremo a definire il costo che siamo disposti a spendere per acquisire un contatto/utente. Anzitutto sarà nostro compito decidere quanto siamo disposti a spendere per acquisire un utente (potenziale cliente) in un’ottica di ottenere un ROI (ritorno dell’investimento) positivo. Facciamo un esempio per schiarirci le idee.

Supponiamo che siamo disposti a spendere per acquisire un cliente 5e, questo è dovuto al fatto che, da valutazioni pregresse, sappiamo che il 50% dei nostri visitatori acquista sul nostro sito con una spesa media di 50e ad esempio, di conseguenza siamo ben disposti a spendere 5e per acquisire un cliente sapendo che, ogni due clienti (10e di spesa) avremo 50e di ricavi. Sottolineiamo che le cifre sono puramente indicative.

A questo punto, stabilito il CPA target AdWords, in una prima fase, andrà ad analizzare il comportamento, la strada, che i nostri clienti percorrono per arrivare sul nostro sito andando quindi poi, in un secondo momento, a dilazionare i 5e di spesa su diversi annunci in modo tale da portare i clienti sul nostro sito. Supponiamo di vendere scarpe rosse, AdWords dopo la fase di analisi comprenderà che le ricerche che portano i nostri clienti sul nostro sito sono:

Scarpe -> Scarpe in offerta ->Scarpe rosse -> Scarpe rosse in offerta

A questo punto dilazionerà il nostro budget per acquisizione (CPA) in modo tale da essere presente in tutte o alcune fasi del funnel di ricerca tale da portare l’utente sul nostro sito.

Troviamo un funzionamento simile nella strategia d’offerta a ROAS, in questo caso, dopo aver stabilito un budget giornaliero/mensile “diremo” ad AdWords di voler ottenere un ROAS ad esempio del 200% ovvero di voler ottenere vendite per il doppio del budget investito. Facciamo anche qui un esempio per capire meglio.

Supponiamo di stabilire un budget mensile di 1000e e di impostare un ROAS del 200%, in questo modo stiamo dicendo ad AdWords che in questo mese siamo disposti a spendere 1000e a condizione che ci faccia ottenere vendite per 2000e. Cosi come nel caso del CPA target AdWords, in una fase iniziale andrà ad analizzare il comportamento dei nostri acquirenti in modo tale da ottimizzare i risultati, attuerà anche un analisi giornaliera, di conseguenza se un giorno comprende che ci sono più possibilità andrà ad investire anche più del budget giornaliero andando poi a compensare tale surplus in giorni meno favorevoli.

Sia la strategia di offerta a CPA target che a ROAS sono comunemente dette SMART BIDDING, tale denominazione è dovuta al fatto che AdWords automaticamente ed autonomamente decide quanto e come spendere il nostro budget dati gli obiettivi da noi stabiliti.

Siamo arrivati alla conclusione anche di questo articolo, l’argomento è ostico, ho cercato di renderlo il più chiaro possibile con non poche difficoltà, nel caso tua abbia ulteriori dubbi non esitare a chiedere qui direttamente nei commenti 😉

Se ti è stato utile questo articolo consiglialo alla tua rete, se hai qualche critica o consiglio scrivila nei commenti mi sarà di grande aiuto

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *