Proximity marketing: Cos’è e come funziona

Che cos’è il proximity marketing?

Il digitale sta entrando sempre più nelle nostre vite, 8 italiani su 10 posseggono uno smartphone ed è grazie proprio ad esso che si stanno sviluppando nuove tecnologie di marketing improntate sulla prossimità dell’utente, questa tipologia di marketing viene comunemente chiamata proximity marketing o maketing di prossimità.

Vediamo da definizione cosa significa questo termine:

Il marketing di prossimità (proximity marketing) è una tecnica di marketing che opera su un’area geografica delimitata e precisa attraverso tecnologie di comunicazione di tipo visuale e mobile con lo scopo di promuovere la vendita di prodotti e servizi.

Osserviamo quindi come alla base del proximity marketing ci sono diverse tecnologie di comunicazione, che si differenziano anzitutto per la possibilità di comunicare in ambienti esterni (outdoor) ed interni (indoor).

La tecnologia più usata outdoor è la tecnologia GPS, oramai presente in tutti gli smartphone, per intenderci è la tecnologia che ci dà la possibilità di utilizzare il navigatore per tornare a casa dopo un Negroni di troppo con gli amici (bevi responsabilmente).
Grazie a questa tecnologia le agenzie di marketing, Google, Facebook possono sapere approssimativamente dove ci troviamo e proporci delle attività e pubblicità relative alla nostra posizione. La problematica principale di tale tecnologia è che nel momento in cui entriamo all’interno di un locale il GPS, lavorando con satelliti a vista, perde le nostre tracce, in questo caso ci vengono in aiuto le tecnologie indoor.

La questione qui si fa molto più interessante in quanto la tecnologia indoor ci dà la possibilità di comprendere la posizione degli utenti con una precisione al centimetro. Ci sono 3 principali tecnologie a sostegno del proximity marketing vero e proprio (indoor):

  1. WiFi
  2. NFC
  3. BLUETOOTH

Partiamo dalla meno performante per quanto riguarda le tecnologie indoor, il WiFi; Attraverso la rete WiFi possiamo fornire un servizio ai nostri consumatori fornendogli una connessione ad internet, grazie a tale connessione e al MAC address associato possiamo comprendere con discreta precisione la posizione del nostro cliente e personalizzare annunci in base ai suoi interessi.
La componente negativa principale di tale connessione è che necessita di un’autenticazione da parte del consumatore in modo tale da accedere alla rete WiFi.

Molto diversa è la tecnologia NFC ovvero Near Field Communication o comunicazione a corto raggio, tale tecnologia può essere considerata l’evoluzione degli RFID utilizzati soprattutto nella supply chain dei grandi marchi d’abbigliamento.
La tecnologia NFC consente a due dispositivi di comunicare tra di loro fino ad una distanza di circa 10 centimetri. Tale tecnologia sta avendo molto successo soprattutto per i bassi costi di utilizzo, il microchip alla base può essere inserito in molti prodotti di consumo in modo tale da fornire informazioni aggiuntive ai consumatori.

La tecnologia più interessante e che sta avendo i maggiori sviluppi è la tecnologia Bluetooth, in particolare la BLE o Bluetooth low energy che permette di avere un consumo di energia ridotto.
La tecnologia BLE consente di inviare segnali ad intermittenza (fino a 10 segnali al secondo), tali segnali possono estendersi fino a 75 metri in base alla potenza impostata.

Attraverso tale tecnologia si sono sviluppati i Beacon che possono essere considerati dei veri e propri fari bluetooth che inviano segnali ai dispositivi nelle vicinanze, tali dispositivi devono aver installato al loro interno specifiche applicazioni in grado di “comprendere” tali segnali, grazie ad essi gli smartphone riescono a comprendere la distanza del Beacon con estrema precisione e dare indicazioni all’utente.

Vediamo attraverso questo schema come funzionano nello specifico:

Osserviamo come i commercianti hanno la possibilità di posizionare diversi Beacon in posizioni strategiche, tali dispositivi si connettono agli smartphone dei clienti, inviando un segnale ed aprendo una specifica app, in modo tale da fornire informazioni cruciali, sia per i consumatori che per i commercianti.

Vi è un grande problema alla base dei Beacon, come abbiamo visto tale tecnologia può essere sfruttata solo ed esclusivamente se i consumatori hanno anzitutto il bluetooth attivo e soprattutto se sono già in possesso della specifica app che riceve i dati del Beacon, in poche parole devono essere già presenti del database del dispositivo.

In parte tali problematiche vengono risolte dagli Eddystone che non sono altro che dei dispositivi bluetooth del tutto simili ai Beacon ma con una grande differenza, a differenza dei Beacon che inviano un solo dataset di segnali (UUID), gli Eddystone hanno la capacità di inviare 3 diversi dataset in modo tale da poter essere utilizzati anche senza la presenza di una specifica app. Attraverso tali dispositivi possono essere inviati segnali che fanno aprire una specifica Landing Page sul dispositivo dell’utente scavallando quindi la necessità di aver già censito gli utenti attraverso apposite applicazioni. Attenzione, gli Eddystone funzionano attualmente soltanto su dispositivi Android.

Credit to: https://www.slideshare.net/andreasjakl/bluetooth-beacons-bluetooth-5-ibeacon-eddystone-arduino-windows-10-more

 

Le applicazioni di tale tecnologia sono ampie vediamo alcuni esempi per capirne le potenzialità:

MUSEI

Possiamo inviare specifiche informazioni aggiuntive su opere e autori

 

 

 

 

 

PROMOZIONI in locali

Abbiamo la possibilità di inviare specifiche promozioni dedicate in locali o eventi

 

 

 

 

SUPERMERCATI

Possiamo avvisare la clientela di promozioni attive, dedicare prezzi diversificati in base ai consumi tipici dei clienti e molto altro.

 

 

 

 

Vediamo come tale tecnologia può essere sfruttata in moltissime dinamiche della nostra vita quotidiana, le nuove sperimentazioni e l’abbattimento dei costi d’utilizzo ci porteranno ad una vera e propria rivoluzione della nostra quotidianità.

Gli esercenti hanno un vantaggio formidabile, possono sviluppare campagne e promozioni indirizzate in modo specifico alle abitudini degli utenti a cui si rivolgono riducendo i costi di pubblicità ed aumentandone allo stesso tempo l’efficacia.
Grazie a queste possibilità e al costo in discesa (attualmente un dispositivo costa circa 9 euro) i Beacon si stanno diffondendo a macchia d’olio soprattutto negli USA dove vengono supportanti da Apple nei suoi Apple Store e possono essere utilizzati come dispositivi di pagamento attraverso Paypal, le previsioni di diffusione parlano di oltre 7 milioni di dispositivi per la fine del 2018.

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Alla prossima

Francesco

 

 

 

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